Consiste in brevi attacchi spontanei di vertigine, scatenati dai cambiamenti di posizione, senza problemi d’udito e spesso accompagnati da intensa sintomatologia neurovegetativa.
I movimenti più critici sono l’estensione e la flessione del capo, alzarsi da letto, sdraiarsi, assumere un decubito laterale. Nella maggior parte dei casi la VPPB è dovuta a materiale pesante che si muove nella endolinfa dei canali semicircolari (canalolitiasi), il quale altera le informazioni da inviare al cervello che di conseguenza rimanda stimoli incongrui producendo vertigine. Spesso questa condizione viene scambiata con labirintite, la quale è invece una condizione che, oltre a dare vertigine, riporta alterazione dell’udito a causa di virus o batteri perciò prettamente di competenza medica (otorinolaringoiatra) perché necessita di una terapia farmacologica.